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    <title>Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines</title>
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    <description>Revue d'histoire, et sciences sociales sur l’Italie et la Méditerranée à l'époque moderne et contemporaine</description>        
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  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16845">
    <title>«L’utero, viscere pensante»</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Il contributo ricostruisce una polemica medicale diffusa a Bologna nel 1772. Tale polemica vide la partecipazione di due anonimi anatomisti delle Università di Bologna e di Ferrara. Coda tardo settecentesca dell’antica <em>querelle des femmes</em>, essa riguardava la ricerca di una causa fisica a spiegazione della pretesa diversità di pensiero e di comportamento delle donne. Una diversità che era valutata in sostanza come inferiorità, fatta derivare dalla presenza dell’utero nel corpo femminile. Nella polemica si inserì anche Giacomo Casanova con la pubblicazione di un terzo opuscolo, <em>Lana caprina</em>, nel quale sosteneva le radici culturali, anziché biologiche, della diseguaglianza fra i generi. Il presente saggio contestualizza gli autori e le opere di tale polemica, mettendola in relazione con il sapere filosofico antico e con le discussioni illuministiche sul tema.</p>]]></description> 
    <dc:creator>Tommaso Scaramella</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16845</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16651">
    <title>«Con parole sporche e dissoneste»</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Il contributo analizza le dinamiche relative all’impiego della violenza verbale tra Sei e Settecento, con attenzione all’interazione verbale impiegata a scopo di aggressione o diffamazione. Talvolta sottovalutata dalla ricerca storica, l’indagine dell’aggressione verbale può rivelare lo sviluppo di strategie per la difesa dell’onore e della rispettabilità degli interlocutori, legate alla loro appartenenza sociale e di genere. Interrogando il linguaggio ingiurioso in relazione alle categorie di “mascolinità” e “femminilità” appare utile domandarsi, a tal proposito, il ruolo che l’oralità e la performatività del corpo detengono nella definizione quotidiana della sessualità. Oggetto d’analisi sono i processi per <em>verba iniuriosa</em> di alcuni fori ecclesiastici del Mezzogiorno moderno, che portano alla sbarra uomini e donne della società civile, nonché chierici e monache accusate di atti di ingiuria e indisciplina.</p>]]></description> 
    <dc:creator>Roberta Falcetta</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16651</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16927">
    <title>Résister aux exactions au temps des Réformes ottomanes</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Cette étude retrace la chronologie des confrontations armées qui ont secoué les populations arméniennes de la semi-autonomie montagneuse de Zeytoun et de la ville de Marache en Cilicie entre 1862 et 1864. Ces confrontations, au lendemain de la deuxième phase des Réformes ottomanes et du « Règlement organique du Mont-Liban », s’inscrivent dans la reprise en mains des provinces ottomanes par le pouvoir central, dans un contexte de tensions religieuses entre communautés hostiles aux Réformes. Elles donnent lieu à une intense activité diplomatique de la France et à de multiples démarches de conversion entreprises par des Arméniens en direction du catholicisme latin. Ces démarches, inspirées par la recherche d’une « protection » française, comme par la faiblesse des institutions religieuses arméniennes locales, ne seront approuvées ni par la France ni par le Saint-Siège. La résistance armée de Zeytoun de 1862 est suivie de multiples confrontations violentes dans la région, jusqu’au génoc...</p>]]></description> 
    <dc:creator>Salim Dermarkar</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16927</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16873">
    <title>Les deux étendards</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Les expositions temporaires fleurissent dans l’Europe des années 1930, rivalisant d’inventivité, sur des thèmes et pour des publics toujours plus vastes. Dans cette surenchère, la Compagnie de Jésus entre en jeu et propose à Rome une ambitieuse exposition de la presse antireligieuse mondiale, deux fois rééditée. S’y manifeste la diligence du Secrétariat sur l’athéisme moderne : un réseau international d’experts jésuites faisant affluer à Rome la propagande communiste sous toutes ses formes imprimées. L’exposition de ces documents, immortalisée en 1938 par des photographies, se distingue d’autres initiatives similaires en Europe et en Amérique du Nord par ses formes polémiques, plus subtiles, qu’éclaire la personnalité du jésuite franco-américain Joseph Ledit. On explorera la visée de l’événement, son singulier équilibre entre exigence scientifique et charge politique. Dans quelle mesure s’ancre-t-il dans la réflexion des élites catholiques sur les ressources de la « modernité » et d...</p>]]></description> 
    <dc:creator>Marie Lucas</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16873</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16782">
    <title>Prostituzione informale e ruolo dei miti dello stupro nelle assoluzioni per violenza sessuale</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">La sera del primo giugno 1794, a Venezia, Maria Antonia è accompagnata dalla nonna a una festa da ballo poco distante da casa. Sulla via del ritorno le due donne sono accerchiate da un gruppo di giovani. La nonna è costretta ad allontanarsi e Maria è trascinata a forza in due osterie, dove sarà stuprata fino alla mattina successiva. La notizia si diffonde velocemente e il padre sporge denuncia. Gli Esecutori alla Bestemmia formano un processo e fanno arrestare sei giovani per stupro violento. Nonostante le perizie mediche sul corpo della ragazza dimostrino le violenze, gli imputati sono assolti. L’articolo mette in evidenza il ruolo giocato da stereotipi e miti dello stupro nell’assoluzione dei violentatori e getta luce sulle violenze cui erano esposte le donne come Maria, che usavano gli spazi di trasgressione per far fronte all’indigenza economica.</p>]]></description> 
    <dc:creator>Umberto Cecchinato</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16782</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16703">
    <title>Patti d’amore e contrasti violenti</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Il contributo affronta il mondo della sessualità femminile extramatrimoniale in età moderna partendo dal caso studio della Repubblica di Genova nel Settecento. Cosa spingeva le donne a intrattenere rapporti illeciti? Quali erano i contesti in cui avvenivano gli incontri? Quanti di questi rapporti erano violenze? Per rispondere a queste domande sono state analizzate due tipologie di fonti archivistiche: un campione di processi per stupro/seduzione e le deposizioni rilasciate dalle partorienti al personale sanitario per rintracciare i padri, al fine di costringerli al pagamento degli alimenti. Il confronto fra le due tipologie di fonti consente di far luce sull’immaginario comune inerente alle pratiche di corteggiamento e incontro fra i sessi e sugli spazi di mediazione e tolleranza, in cui si muovevano le donne dell’epoca per cercare di condurre liberamente la propria affettività e sessualità.</p>]]></description> 
    <dc:creator>Francesca Ferrando</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16703</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16587">
    <title>In personam immaturam</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">La violenza contro i bambini, nelle differenti epoche storiche, è stata considerata sempre fatto odioso e reato “enorme”. La legge, dalla tradizione romana fino alla criminalistica di epoca moderna, ha modulato i propri interventi in base alle mentalità e ai contesti. La severità teorica ha fatto i conti con le contingenze e le necessità dei soggetti e spesso ha praticato una compensazione pecuniaria piuttosto che la pena prevista, quella capitale. C’è stato un uso e un abuso della categoria criminale dello <em>stuprum cum puero</em> e cum <em>puella </em>e i limiti riguardanti l’età e la capacità di consenso all’atto sessuale hanno subito mutazioni sensibili nei secoli mantenendo persistenze legittimanti la violenza che hanno toccato l’infanzia misera e ambienti sociali popolari. Dalle carte di archivio presentate nel saggio emergono scenari inquietanti, anche familiari e domestici, nei quali si è consumata una pratica che ha reso i soggetti vulnerabili prede facili. Il campione esaminato conferma u...</p>]]></description> 
    <dc:creator>Vincenzo Lagioia</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16587</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16573">
    <title>Introduzione</title>
    <description><![CDATA[
      <h1 class="texte">Storia, sessualità, corpi</h1>
      <p class="texte">Le autrici e gli autori di questi saggi affrontano lo studio della sessualità umana e degli aspetti culturali a essa legati durante l’antico regime italiano, con una particolare attenzione per i secoli XVII e XVIII. I contesti spaziano tra le Repubbliche di Genova e di Venezia, il Regno di Napoli e la Terra di Bari. I casi di studio considerati, per la maggior parte tratti dagli archivi di tribunali di diverso indirizzo, ecclesiastici e secolari, ma anche dalla produzione giuridica e letteraria, gettano luce sulle trasgressioni sessuali di persone religiose e laiche; sugli abusi perpetrati nei confronti di donne e bambini; sulle offese verbali a sfondo sessuale; sulla rappresentazione della disparità fra i generi. Elemento comune ai saggi è il corpo. Un corpo sessuato, in prevalenza femminile, che a più livelli – sul piano normativo come in quello delle pratiche, anche violente – era fatto oggetto di sguardi, parole e azioni. Un corpo che, da un lato, era in...</p>]]></description> 
    <dc:creator>Francesca Ferrando</dc:creator> 
    <dc:creator>Tommaso Scaramella</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16573</link>
    <dc:date>2026-05-19</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/15978">
    <title>Recels de couverture et paroles de ménagère devant le tribunal militaire (Sardaigne 1943-1944)</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">L’analyse des dépositions de 28 femmes interrogées devant le Tribunal militaire du 7<sup>e</sup> Corps d’Armée siégeant à Sassari (Sardaigne) au cours de la période 1943-1944 éclaire la parole des femmes face à la justice militaire. Ces dossiers de procédures, qui concernent plusieurs affaires de vol et de recel, permettent d’approcher l’ambivalence des relations qui se tissent entre des jeunes hommes, soldats et extra-insulaires d’un côté et des femmes sardes, ménagères, et de l’âge de leurs mères, de l’autre, les deux partis étant confrontés à une institution qui ne compte pas se laisser dépouiller de ses couvertures et autres bien textiles. Cet article explore ainsi la frontière genrée du civil et du militaire, croisant culture matérielle et justice militaire à partir d’archives inédites. Il met en lumière des marges du conflit, souvent moins connues et plus ambivalentes, qu’elles soient géopolitiques (la Sardaigne), sociales (quelques ménagères) ou militaires (quelques biens textiles).</p>]]></description> 
    <dc:creator>Fabrice Virgili</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/15978</link>
    <dc:date>2026-01-13</dc:date>
  </item>
  <item rdf:about="http://journals.openedition.org/mefrim/16425">
    <title>Gouverner les déchets urbains</title>
    <description><![CDATA[
      <p class="resume">Cet article retrace un siècle de transformations institutionnelles du service de propreté urbaine dans la ville italienne de Bologne. L’étude met en lumière les rapports complexes entre le public et le privé dans le secteur entre la fin du XIX<sup>e</sup> siècle et le début du XXI<sup>e</sup> siècle, à partir de l’analyse des différentes sociétés actives, des réformes du réseau technique et de l’organisation du travail. Trois périodes sont ici étudiées : la période allant de la naissance du service à la fin du XIX<sup>e</sup> siècle jusqu’à sa « municipalisation » après la Seconde Guerre mondiale ; la phase des innovations et des crises intervenues entre les années 1970 et les années 1990 ; la période des années 1990 et 2000, caractérisée par la fin de la <em>municipalizzata</em> et par la tortueuse création d’une société par actions. Cette reconstruction permet d’inscrire les processus contemporains d’écologisation et de marchandisation des déchets dans une histoire longue, au sein de laquelle les équilibres politiques loc...</p>]]></description> 
    <dc:creator>Simone Di Cecco</dc:creator>
    <link>http://journals.openedition.org/mefrim/16425</link>
    <dc:date>2026-01-13</dc:date>
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