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HomeNumeri208 (LXX | I)Rassegna bibliograficaSeicentoBruits du récit sous l’Ancien Rég...

Rassegna bibliografica
Seicento

Bruits du récit sous l’Ancien Régime, dir. Maxime Cartron, Olivier Leplatre, Marine Ricord

Monica Pavesio
p. 203-204
Notizia bibliografica:

Bruits du récit sous l’Ancien Régime, dir. Maxime Cartron, Olivier Leplatre, Marine Ricord, Paris, Classiques Garnier, 2025, 396 pp.

Testo integrale

1Il volume si propone di esplorare il ruolo del rumore (in senso sonoro ed in senso simbolico) nei racconti e nei romanzi dell’Ancien Régime. I “bruits” – ovvero i suoni, le voci, i rumori, le interruzioni, i segni uditivi – non sono, infatti, elementi puramente decorativi o marginali, ma contribuiscono a modellare la forma narrativa, la dimensione emotiva e la struttura del racconto.

2Dopo una préface di Arlette Farge sulla ricezione dei rumori nelle narrazioni storiche della Parigi del xviii secolo, i tre curatori definiscono e situano in una prospettiva storica, la funzione dei rumori nelle narrazioni dell’Ancien Régime, sottolineandone gli aspetti che verranno indagati nei saggi.

3Il volume si apre con un contributo introduttivo in cui Jean-Marie Fritz (Préambule. Bruits, confusions, passions) individua le molteplici forme attraverso cui i rumori si inseriscono nelle narrazioni, giocando un ruolo di apertura e di chiusura, di intermezzo o d’interludio.

4La prima delle quattro sezioni, intitolata «Explosions sonores. Charivaris, tumultes, pétarades», contiene alcuni saggi che illustrano come il rumore interrompa o disturbi la narrazione, introducendo tensioni o rotture. I primi due sono dedicati a Rabelais. Anne-Pascale Pouey-Mounou (Rabelais et les oreilles ouvertes. Bruits parasites et nuisances sonores) indaga il modo in cui i suoni si incarnano nei discorsi, nei paesaggi e nei corpi dei personaggi, originando una retorica, una cartografia ed una anatomia satirica del rumore. Myriam Marrache-Gouraud (Chocs du pet contrapuntique dans la prose rabelaisienne) analizza alcuni casi pratici in cui il rumore dei peti presenta una perturbazione della scrittura rabelaisiana, interrogandosi su questa forma di linguaggio non verbale. Dedicato alle Novelle esemplari di Cervantes è il contributo di Jean-Raymont Fanlo (Bruits, harmonies et danses rythmées dans le récit de Cervantès). Claire Fourquet-Gracieux (Subjectivité et mouvement. Relecture de l’hyperonyme “bruit” dans l’œuvre de Cyrano de Bergerac) analizza i rumori, sempre connotati negativamente e di grande intensità, nell’opera narrativa di Cyrano de Bergerac. Jean Leclerc (Des mythes sonores à la science acoustique. Quand la narration burlesque invite les lectures sceptiques) analizza tre narrazioni burlesche che presentano sonorità associate a miti antichi e moderni. Olivier Leplatre (“Le concert était aussi déconcerté”. la bande-son du “Roman comique” de Scarron) illustra come regni nel Roman comique di Scarron un frastuono terribile, elemento dominante nella sua poetica. Maxime Cartron e Michèle Rosellini (Éclats du récit. Bruit et tumulte dans “Le Page disgracié” de Tristan L’Hermite) studiano le funzioni che i rumori rivestono nel Page disgracié. Cyril Frances (Un “horrible charivari”. L’esthétique sonore des “Amours du Chevalier de Faublas” de Louvet de Couvray) illustra come il rumore sia un vero vettore di teatralità in uno spettacolo sonoro del xvii secolo.

5La seconda sezione intitolata «Compositions acoustique. Sons et bruits, assourdissements et silences», analizza il modo in cui certi suoni o voci esterne alla narrazione entrino nella finzione letteraria e ne amplifichino la dimensione sociale e sensoriale. La sezione si apre con il saggio di Véronique Duché sul panorama sonoro nei romanzi di cavalleria tradotti dallo spagnolo nel primo Cinquecento (Le panorama sonore des romans de chavalerie à la Renaissance). Killian Provost studia il concetto di consonanza suono-narrativa in una pastorale di Nicolas de Montreux (“Avecques une grâce si naïfve”. Consonances sono-narratives dans “Les Bergeries de Juliette” di Nicolas de Montreux). Marine Ricord ripercorre i suoni e i silenzi che tessono la trama narrativa di Les Amours de Psyché et de Cupidon di La Fontaine (“Cela vaut bien la peine d’écouter”. Voix, sons et poésie dans “Les Amours de Psyché et de Cupidon” de La Fontaine). Laurent Susini analizza come Fénelon, pur condannando frequentemente i rumori, preveda un buon utilizzo dei suoni ne Les Aventures de Télémaque (“Le bruit du feu est semblable à celui du torrent”. Que donnent à entendre “Les Aventures de Télémaques?”).

6La terza sezione dedicata agli «Échos du monde» si apre con il lavoro di Rebecca Legrand (Les bruits du Nouveau Monde) incentrato sulla tipologia dei suoni e dei rumori della natura del Nuovo Mondo nei racconti dei viaggiatori francesi tra il 1535 ed il 1632. L’articolo di Judith Sribnai (Les chants de la tribulation. Tracas du monde et oraisons spirituelles dans la “Relation de 1654” de Marie de l’Incarnation) analizza il rapporto ambivalente con l’universo dei suoni, dei rumori e delle voci che si ritrova nel racconto spirituale e viatico di Marie de l’Incarnation.

7L’ultima sezione dal titolo «Écouter le genre des Mémoires. Sons intimes et bruissements de l’histoire» è dedicata alle esperienze sonore all’interno dei mémoires. Il primo contributo di Fanny Boutinet (Expériences sonores et récit de soi dans les Mémoires de Catherine de la Guette) analizza i suoni nei Mémoires di Catherine de La Guette del 1681. Segue poi l’articolo di Yohann Deguin (Les silences du souvenir. Bruits et Mémoires au xviie siècles) sul paesaggio sonoro proprio dei Mémoires d’Ancien Régime e su come questo universo sonoro dei memorialisti possa essere recepito oggi. Gli ultimi due lavori di Marc Hersant (Bruit et parole dans les Mémoires di Saint-Simon) e di Frédéric Charbonneau (L’univers sonore de Saint Simon) sono dedicati ai Mémoires di Saint-Simon.

8Una ricca bibliografia, un indice dei nomi ed i riassunti dei contributi concludono il volume.

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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Monica Pavesio, «Bruits du récit sous l’Ancien Régime, dir. Maxime Cartron, Olivier Leplatre, Marine Ricord»Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 203-204.

Notizia bibliografica digitale

Monica Pavesio, «Bruits du récit sous l’Ancien Régime, dir. Maxime Cartron, Olivier Leplatre, Marine Ricord»Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 11 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/70578; DOI: https://doi.org/10.4000/16b9j

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