Mme de Lafayette hors les murs: la réception internationale de l’œuvre de Mme de Lafayette xviie-xviiie siècle, Études présentées et réunies par Nathalie Grande et Andrea Grewe
Mme de Lafayette hors les murs: la réception internationale de l’œuvre de Mme de Lafayette xviie-xviiie siècle, Études présentées et réunies par Nathalie Grande et Andrea Grewe, “Papers on French Seventeenth-Century Literature” LI-101, 2025, 528 pp.
Testo integrale
1Il volume riunisce alcuni saggi sulla diffusione dell’opera narrativa di Madame de La Fayette nelle culture europee nel Seicento e Settecento. Come emerge dall’introduzione di N. Grande e A. Grewe (La première réception de Madame de Lafayette hors de France), partendo dalla constatazione di una lacuna critica sulla diffusione nei paesi limitrofi dell’opera della romanziera francese, i contributi del volume si propongono di fornire un primo repertorio delle traduzioni, per mettere in evidenza e studiare le modalità di appropriazione dei testi di Madame de Lafayette in alcune culture europee.
2L’area tedesca si presenta particolarmente ricca e ad essa sono dedicati ben quattro saggi. Miriam Speyer (Une première princesse “ins Teutsche übersetzet”: étude de Die Fürstinn von Monpensier) studia il primo adattamento tedesco del 1680 de La Princesse de Montpensier, comparandola con la prima traduzione del 1711 de La Princesse de Clèves. Alla ricezione tedesca del capolavoro di Mme de Lafayette è dedicato il contributo di Rainer Zaiser (La fortune de “La Princesse de Clèves” en Allemagne à la fin du xviie et au xviiie siècle: les vicissitudes de la réception outre-Rhin de l’œuvre de Madame de La Fayette). Annette Keilhauer e Lieselotte Steinbrügge (Les traductions allemandes de “La Princesse de Clèves” par Friedrich Shultz e Sophie Mereau) si occupano di due nuove traduzioni tedesche della fine del xviii secolo, che segnano l’inizio di un rinnovato interesse per La Princesse de Clèves. Per finire, Andreas Grewe (L’œuvre de Marie-Madeleine de Lafayette en Allemagne aux xviie et xviiie siècles -étapes et forme du transfert culturel) propone un primo bilancio della ricezione tedesca di Madame de Lafayette, soffermandosi soprattutto sul ruolo svolto dai periodici e dalla biblioteca dei romanzi nella diffusione rapida dei testi della romanziera presso un pubblico prevalentemente femminile.
3L’area anglosassone si configura come la seconda in ordine di importanza per la ricezione delle opere di Lafayette. Aurélie Griffin (Une princesse française à l’aube de la Glorieuse Révolution: “The Princess of Cleve” de Nathaniel Lee (1680-1689) dimostra come il primo adattamento inglese de La Princesse de Clèves, pubblicato nel 1679, un anno appena dopo la prima edizione francese, sembri più una caricatura che un omaggio al testo originale. Camille Esmein-Sarrazin (Les belles infidèles d’Elizabeth Griffith, romancière et traductice de Lafayette) analizza la seconda trasposizione inglese de La Princesse de Clèves, pubblicata da Elizabeth Griffith nel 1777, ricercando all’interno della produzione romanzesca dell’autrice inglese alcune riprese della concezione del romanzo elaborata dalla scrittrice francese. Prosegue l’esplorazione della ricezione inglese dei romanzi di Mme de La Fayette con l’articolo (Lafayette en Angleterre au xviiie siècle: méditations méthodologiques sur une réception manquée) in cui Nicholas Paige con le sue meditazioni metodologiche sulla ricezione dell’opera in Inghilterra si chiede se possa esistere una storia del romanzo senza la produzione di Madame de Lafayette.
4Il terzo luogo di ricezione indagato è relativo alle società dell’Europa del nord. Alicia Montoya (Madame de Lafayette au prisme des catalogues de vente de bibliothèques du xviiie siècle: une fonction-auteur réfractée, entre roman et histoire) cerca le tracce delle opere di Lafayette nelle biblioteche private francesi, olandesi e inglesi, grazie alla banca dati MEDIATE che si appoggia sui cataloghi di queste biblioteche oggi scomparse.
5Si passa poi all’Europa del sud con due contributi sulla ricezione italiana. Laura Rescia (La première réception italienne de l’œuvre de Madame de Lafayette: “La Principessa di Cleves” (1691) et “Zaida” (1740)), dopo essersi soffermata sulla prima ricezione italiana di Madame de Lafayette, analizza due traduzioni de La Princesse de Clèves e di Zayde, non ancora oggetto di studio, per evidenziare l’influenza dei testi di Mme de Lafayette sulla poetica italiana a quell’epoca ancora alla ricerca di una sua strada. Jean-Luc Nardone (Sur le manuscrit inédit de La Principessa di Monpensier traduite par Sertorio Orsato, membre de l’académie padouane des Ricoverati) analizza un manoscritto secentesco inedito, contenente la traduzione de La Princesse de Montpensier, e ne fornisce l’edizione critica.
6Martina Stemberger (Zayde à Moscou: la réception russe de Madame de Lafayette au xviiie siècle) si occupa della ricezione russa, paese in cui è Zayde a ritenere particolarmente l’attenzione del pubblico.
7Per concludere, Nathalie Grande presenta un ultimo intervento dedicato all’iconografia (Madame de Lafayette illustrée hors de France (xviie-xviiie siècle): se le edizioni originali francesi non hanno apparati iconografici, le edizioni francesi stampate all’estero e le traduzioni sono ricche di illustrazioni, riprodotte ed analizzate in questo ultimo articolo.
Per citare questo articolo
Notizia bibliografica
Monica Pavesio, «Mme de Lafayette hors les murs: la réception internationale de l’œuvre de Mme de Lafayette xviie-xviiie siècle, Études présentées et réunies par Nathalie Grande et Andrea Grewe», Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 204-205.
Notizia bibliografica digitale
Monica Pavesio, «Mme de Lafayette hors les murs: la réception internationale de l’œuvre de Mme de Lafayette xviie-xviiie siècle, Études présentées et réunies par Nathalie Grande et Andrea Grewe», Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 16 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/70603; DOI: https://doi.org/10.4000/16b9l
Torna suDiritti d'autore
The text only may be used under licence CC BY-NC-ND 4.0. All other elements (illustrations, imported files) may be subject to specific use terms.
Torna su

