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Rassegna bibliografica
Seicento

Alexandra W. Albertini, La superstition: des origines à la critique rationaliste au xviie siècle. Burton, Malebranche, Bayle, Fontenelle

Laura Rescia
p. 205
Notizia bibliografica:

Alexandra W. Albertini, La superstition: des origines à la critique rationaliste au xviie siècle. Burton, Malebranche, Bayle, Fontenelle, Paris, Honoré Champion, 2025, «Bibliothèque d’études des mondes chrétiens» 17, 365 pp.

Testo integrale

1L’A., specialista del conflitto tra irrazionalismo religioso e razionalismo critico nel xvii secolo, affronta il tema della critica alle superstizioni, per verificare se e come in questo secolo essa possa essere condotta non solo dai libertini, bensì anche da coloro che vorrebbero preservare il sentimento religioso, ovvero quel “christianisme libéral, rationaliste et sceptique” basato sulla metodologia del dubbio, che tenta di conciliare coscienza religiosa e atteggiamento razionalista.

2Il suo percorso, suddiviso in tre parti, prende le mosse da una prima sezione che si avvia con un panorama storico sulla superstizione, attraverso un’indagine linguistico-etimologica delle prime occorrenze del termine superstitio, spesso legato all’eccesso di timore, per poi addentrarsi sulla concezione protestante e su quella cattolica. Ne emerge una postura fondamentalmente simile nell’inquadrare le credenze superstiziose come stratagemmi diabolici, sebbene si constati un maggior rigore nella visione luterana; i cattolici affrontano tuttavia rischi maggiori assumendo tale atteggiamento critico, in considerazione dell’irrazionalità di svariate pratiche religiose della loro confessione. Si prosegue poi con la messa in evidenza della progressiva diminuzione dei processi contro le streghe e dei crimini di “magia”, come segno dell’affievolirsi delle credenze irrazionali nei tribunali come pure nella letteratura mondana. Il capitolo successivo affronta la distinzione tra superstizione popolare e religiosa, chiamando più puntualmente in causa le posizioni dei quattro autori annunciati nel titolo: il cattolico Malebranche, il protestante Bayle, l’anglicano Burton e il presunto deista Fontenelle. Tutti convergono nell’adottare una postura razionalizzante per quanto attiene le superstizioni, concepite come tentazioni diaboliche di fronte alle quali l’essere umano, propenso all’irrazionalità, è il solo responsabile dell’adesione a pratiche come la divinazione, l’astrologia o il vero e proprio satanismo. La seconda parte del volume si addentra più precisamente sul dibattito seicentesco tra critica all’irrazionalismo illusorio e distinzione tra credenze superstiziose e sentimento religioso. Il capitolo quarto ripercorre le posizioni degli autori prescelti rispetto all’astrologia e all’astronomia: per tutti si profila un atteggiamento di “scetticismo erudito”, che dà conto della dimensione sacra nel mondo, ma al di fuori di dogmatismi e consuetudini religiose. Tale posizione sembra essere la sola atta a preservare l’integrità della ragione e della fede, svincolate dall’antitesi proposta invece dal razionalismo radicale. I due capitoli seguenti approfondiscono somiglianze e distinzioni, nei quattro autori, dei concetti di bisogno metafisico e bisogno di irrazionalità, nonché il dibattito circa i poteri dell’immaginazione: ne emerge un quadro di progressivo distacco dalla visione magica del mondo, in una transizione che comincia a discriminare la necessità di spiritualità dal bisogno di irrazionalità, un passaggio concettuale fondamentale nel disegnare la possibilità di preservare il sentimento religioso pur nella critica agli eccessi dell’irrazionalità. La terza parte rielabora in tre capitoli l’analisi del pensiero degli autori considerati, concentrandosi sui loro rapporti con l’Antichità, con il razionalismo, con l’occasionalismo, per giungere nell’ultimo a ridefinire le reciproche posizioni, al di là delle etichette religiose o libertine a loro attribuite.

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Per citare questo articolo

Notizia bibliografica

Laura Rescia, «Alexandra W. Albertini, La superstition: des origines à la critique rationaliste au xviie siècle. Burton, Malebranche, Bayle, Fontenelle»Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 205.

Notizia bibliografica digitale

Laura Rescia, «Alexandra W. Albertini, La superstition: des origines à la critique rationaliste au xviie siècle. Burton, Malebranche, Bayle, Fontenelle»Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 14 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/70612; DOI: https://doi.org/10.4000/16b9m

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