Ioana Galleron, Les comptes de Thalie. Pour une analyse numérique du théâtre des siècles classiques
Ioana Galleron, Les comptes de Thalie. Pour une analyse numérique du théâtre des siècles classiques, Rennes, Presses Universitaires de Rennes, 2025, «Interférences», 286 pp.
Testo integrale
1Nato nell’ambito delle Digital Humanities, questo volume si è propone di offrire uno studio sul teatro comico francese tra il 1660 e il 1760, nella prospettiva metodologica del distant reading. I molti scogli metodologici dell’impostazione del lavoro emergono fin dal primo capitolo, interamente dedicato ai criteri di scelta del corpus, fase di non semplice soluzione dal momento che i cataloghi, come i repertori a stampa o digitali, sono eterogenei: per fare un solo esempio, il progetto relativo ai registri della Comédie Française esclude i repertori della Foire e degli Italiens, nonché gli spettacoli dei teatri provinciali. Un’analisi che si limitasse a quell’unico repertorio risulterebbe dunque sbilanciata in termini di qualità e di affidabilità. Si sono quindi selezionate le pièces in base a una serie di criteri: la disponibilità di testi già interrogabili (formato hml-TEI), la rappresentatività di diverse tipologie di commedia (numero degli atti, utilizzo della prosa o dei versi, rappresentatività per ogni decennio considerato, equilibrio tra autori celebri e sconosciuti o anonimi). Ne è risultata una lista di 91 commedie, comprese tra l’arrivo di Molière a Parigi e il trionfo del teatro di boulevard. Il lavoro ha poi previsto l’annotazione di tutti i testi, per renderli interrogabili (i cui dettagli tecnici costituiscono il secondo capitolo), a cui è seguita una prima rilevazione di carattere quantitativo, che ha consentito una panoramica sul corpus. I dati sono illustrati nel terzo capitolo, che presenta rappresentazioni grafiche suddivise in base ai parametri della lunghezza, al rapporto tra asse cronologico e lunghezza, alla ripartizione in atti e in scene, alla leggibilità delle pièces, alle pratiche di punteggiatura. Nei capitoli successivi, l’analisi diviene quali-quantitativa: studio del vocabolario e della ricorsività tematica, sentiment analysis, studi sui personaggi, tipologie e pratiche linguistiche, presenza e tipologia delle didascalie, per citarne solo alcuni. Dalle diverse analisi e sintesi, emergono alcune linee di sviluppo del genere tra xvii e xviii secolo: una relativa unità, una produzione costante, una uniformità di registro. La distinzione maggiore si rileva in relazione al grado di raffinatezza del genere: sul piano linguistico, ma altresì sulla costruzione strutturale delle pièces e sulla complessità dei personaggi. La presenza progressivamente più importante delle didascalie e l’evoluzione della loro qualità rende evidente la volontà di allontanarsi dalla stereotipia del ruolo e dall’imprevedibilità dell’azione. Altre osservazioni riguardano il carattere altamente codificato della commedia, e l’interesse per l’esplorazione del rapporto tra individuo e collettività. Oltre a questi risultati, il volume si sofferma sulle sfide che ancora attendono un utilizzo mirato e scientifico dell’approccio digitale allo studio dei testi letterari in generale; si chiude con una bibliografia mirata ma utile soprattutto per la discussione sulle metodologie digitali.
Per citare questo articolo
Notizia bibliografica
Laura Rescia, «Ioana Galleron, Les comptes de Thalie. Pour une analyse numérique du théâtre des siècles classiques», Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 207.
Notizia bibliografica digitale
Laura Rescia, «Ioana Galleron, Les comptes de Thalie. Pour une analyse numérique du théâtre des siècles classiques», Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 15 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/70642; DOI: https://doi.org/10.4000/16bc1
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