Honoré de Balzac, La falsa amante (dalle “Scene della vita privata”)
Honoré de Balzac, La falsa amante (dalle “Scene della vita privata”), traduzione di Giuseppe Guglielmi, introduzione di Mariolina Bongiovanni Bertini, note a cura di Claudia Moro, Milano, Mondadori (1998) 2025, «Oscar classici», pp. xxix-73.
Testo integrale
1L’anno 1841, nel corso del quale Balzac pubblica, tra il 13 e il 28 dicembre su «Le Siècle», La Fausse Maîtresse, vede l’affermazione, quasi incontrastata, nella storia del “roman-feuilleton”, di Eugène Sue il quale, alcuni mesi prima, aveva pubblicato in ben 89 puntate il suo romanzo Mathilde su “La Presse”. È naturale quindi, se non addirittura scontato, che Balzac intendesse rivaleggiare con il futuro autore dei Mystères de Paris sfidandolo proprio sul terreno del “feuilleton”.
2Scrivendo La Fausse Maîtresse, osserva Mariolina Bongiovanni Bertini nella Introduzione al testo (pp. vii-xii), Balzac «vuole dimostrare di saper sorprendere il proprio pubblico, non ricorrendo, come Sue, alle abusate ricette del romanzo gotico, ma calando una psicologia d’eccezione con aspetti eroici, nel contesto ben poco eroico, se pure piccante e curioso, della società parigina contemporanea» (p. viii).
3In una Parigi dai due volti – la Parigi elegante di Clémentine e quella povera e canagliesca di Malaga –, Balzac riprende, esaltandolo, uno di quei “misteri del cuore umano” già potentemente incarnato in altre precedenti figure emblematiche della Comédie humaine (Goriot, Collin-Herrera, Madame de Mortsauf). Ci riferiamo al tema, per molti aspetti ambiguo ed enigmatico, dell’amour sans espoir: le tensioni affettive di Thaddée Paz hanno, infatti, molto in comune con quelle, ad esempio, di Collin-Herrera. Rinunciando alla felicità del possesso, Paz gode della sua felicità per delega, come una sorta di paternità, o piuttosto come una rifrazione in sé della felicità che ha creato e prova una gioia segreta proprio esaltando l’«ebbrezza del sacrificio, l’illusione di maternità nei confronti dell’oggetto amato, l’eroismo di fronte al dolore» (p. xi).
Per citare questo articolo
Notizia bibliografica
Marco Stupazzoni, «Honoré de Balzac, La falsa amante (dalle “Scene della vita privata”)», Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 223-224.
Notizia bibliografica digitale
Marco Stupazzoni, «Honoré de Balzac, La falsa amante (dalle “Scene della vita privata”)», Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 15 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/70850; DOI: https://doi.org/10.4000/16baa
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