Enrica Zanin, Fiction et vérité. L’éthique du récit de Boccace à Madame de Lafayette
Enrica Zanin, Fiction et vérité. L’éthique du récit de Boccace à Madame de Lafayette, Genève, Droz, 2025, «Travaux du Grand Siècle» 60, 455 pp.
Testo integrale
1In questo volume, Enrica Zanin riprende la questione, intensamente dibattuta, del rapporto tra verità, rappresentazione della realtà e finzione, tra racconto e messaggio etico-morale. Il campo d’indagine, come suggerisce il sottotitolo, è quello della novella, nell’arco temporale che va da Boccaccio a Madame de Lafayette, con lo scopo di tracciare quale sia la concezione di verità del (e nel) racconto breve e come questa muti nel campione selezionato.
2Dopo aver esplorato le teorie letterarie che si sono interrogate a tal proposito, Zanin chiarisce la metodologia di lavoro e il quadro cronologico. Si sofferma in particolare sul neoplatonismo e sull’influenza della Poetica di Aristotele nelle rielaborazioni rinascimentali del rapporto tra verità e finzione, per concentrarsi in seguito sulle teorie di Auberbach, Foucault e Blumenberg. Gli impianti teorici presentati servono all’autrice come cornice interpretativa del messaggio veicolato dai testi e dalle note di lettura dei fruitori del tempo, nel tentativo di mettere a frutto ciascun approccio teorico, ma lasciando la parola ai racconti da un lato e alle lettrici e ai lettori dall’altro. La scelta del periodo storico, il Rinascimento, è dettata dall’interesse di quest’epoca, nella quale il rapporto tra verità e letteratura viene riesaminato e reinterpretato, fino a mutare radicalmente dal punto di inizio, qui identificato con il xiv secolo, alla sua fase finale (il xvii secolo). L’indagine mira a identificare il «contenuto di verità», sia essa una verità «referenziale», ossia in relazione con la realtà esterna al racconto, «proposizionale», cioè vera rispetto al contenuto veicolato, oppure «dei sentimenti o dei costumi», vale a dire rispetto alla rappresentazione dei personaggi e delle loro interazioni e comportamenti. Il «contenuto di verità» è dunque inteso dall’autrice come il senso che viene attribuito dal lettorato alla novella, genere che porta con sé il retaggio medievale della narratio brevis, ma rielaborandolo secondo una nuova concezione della realtà, con la quale si scontra necessariamente qualsiasi forma letteraria che “imiti” il reale e che si confronti con i concetti di etica e morale. Questi due termini sono qui usati come sinonimi, perché, come spiega l’autrice, nel Rinascimento coincidono e dettano le norme comportamentali che favoriscono il successo personale e sociale dell’individuo. In questo senso, la novella, così come la letteratura, partecipa alla riflessione etica e la sua funzione e il suo «contenuto di verità» mutano di pari passo con il cambiamento del sistema dei valori morali di riferimento.
3L’analisi è condotta in quattro capitoli che rendono conto della relazione tra letteratura e verità seguendo un ordine al contempo logico e cronologico: il primo capitolo – «Interprétations (1350-1480)» – si sofferma sulle origini medievali della novella e dell’etica della (e nella) letteratura, che raccoglie l’eredità della filosofia di Tommaso d’Aquino; il secondo – «Applications (1480-1560)» – studia appunto come questa venga “applicata” nella corte rinascimentale, mentre il terzo capitolo – «Contraindre le sens du récit (1570-1600)» – analizza come essa venga rimessa in discussione; infine, il quarto capitolo – «Vers la vraisemblance (1610-1678)» – che copre l’ultima fase del periodo storico preso in esame, mette in luce il destino del rapporto tra verità e letteratura in relazione al concetto di verosimiglianza e alle sue applicazioni.
4In conclusione, il volume apre una pista di riflessione sulla natura del romanzo realista (ammettendo che esso derivi in parte dal genere della novella) e sull’uso, da parte del fruitore di oggi, della letteratura del passato e del presente.
Per citare questo articolo
Notizia bibliografica
Laura Bonanno, «Enrica Zanin, Fiction et vérité. L’éthique du récit de Boccace à Madame de Lafayette», Studi Francesi, 208 (LXX | I) | 2026, 254-255.
Notizia bibliografica digitale
Laura Bonanno, «Enrica Zanin, Fiction et vérité. L’éthique du récit de Boccace à Madame de Lafayette», Studi Francesi [Online], 208 (LXX | I) | 2026, online dal 01 mai 2026, consultato il 15 août 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/71226; DOI: https://doi.org/10.4000/16bbf
Torna suDiritti d'autore
The text only may be used under licence CC BY-NC-ND 4.0. All other elements (illustrations, imported files) may be subject to specific use terms.
Torna su

