Aa. Vv., «Bulletin des Amis d’André Gide», n. 154
«Bulletin des Amis d’André Gide», n. 154, XLe année, vol. XXXV, avril 2007, pp. 201-364.
Testo integrale
1Alain Goulet apre questo secondo fascicolo del quarantennale della rivista con un interessante articolo su Rémy de Gourmont vu par André Gide e sull’avversione che quest’ultimo nutrì per Gourmont, dopo un iniziale periodo di amicizia. Goulet ricostruisce acutamente, sulla scorta di corrispondenze scambiate, di documenti, di pagine critiche, l’ambiguo rapporto e le sue motivazioni interiori.
2Carol L. Kaplan si occupa di un altro rapporto: Gide et Poussin. Une lecture-ekphrasis des “Faux-Monnayeurs”. Questo articolo costituisce la continuazione ideale di altri due scritti della stessa autrice, pubblicati in questo stesso «Bulletin»: En quête de l’Arcadie: Gide lecteur de Poussin (n. 116, ottobre 1997) e Peinture et écriture: le mythe d’Orion dans la “Symphonie pastorale” (n. 137, gennaio 2003). Kaplan vuole mostrare l’affinità tra la mise en abyme della scrittura gidiana e quella pittorica di Poussin e come certi personaggi o certe scene dello scrittore richiamino i quadri del pittore sia per il contenuto che per la forma.
3Una via non troppo dissimile percorre Victoria Reid con il suo Gide, Rembrandt et La Leçon d’anatomie, in cui si mettono in rilievo i rapporti e le affinità tra i due personaggi, ma anche con Blanche, e le relative affinità pittoriche.
4Claude Foucart rivolge invece la sua attenzione ai rapporti dello scrittore con il Belgio e con gli intellettuali belgi, così come si leggono, tra l’altro, nel Journal e nei Cahiers de la Petite Dame. In Autour de Herman de Cunsel, questi, e non Gide, è il vero protagonista del documentato ed erudito saggio di Foucart e ancora una volta il discorso torna ad accentrarsi sugli artisti e sulla pittura.
5Oltre alle consuete puntate di diari inediti di Levesque e di Lambert, oltre alle consuete e sempre arricchenti rubriche, l’ultima parte del fascicolo offre un saggio di Jean Claude e Pierre Masson su Retour sur la “Correspondance André Gide-Marc Allégret”, che vuole da un lato segnalare alcuni errori presenti nel volume, dall’altro portare a conoscenza dei lettori la scoperta tardiva di un certo numero di lettere di Gide a Marc, che ovviamente non hanno potuto figurare nell’edizione.
Per citare questo articolo
Notizia bibliografica
Emanuele Kanceff, «Aa. Vv., «Bulletin des Amis d’André Gide», n. 154», Studi Francesi, 153 (LI | III) | 2007, 694.
Notizia bibliografica digitale
Emanuele Kanceff, «Aa. Vv., «Bulletin des Amis d’André Gide», n. 154», Studi Francesi [Online], 153 (LI | III) | 2007, online dal 30 novembre 2015, consultato il 11 octobre 2026. URL: http://journals.openedition.org/studifrancesi/9656; DOI: https://doi.org/10.4000/studifrancesi.9656
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