Anna Tonelli, Gianluca Scroccu, La sinistra nell’Italia Repubblicana. Dalla Resistenza al campo largo
Anna Tonelli, Gianluca Scroccu, La sinistra nell’Italia Repubblicana. Dalla Resistenza al campo largo, Roma, Carocci, 2023, 240 p.
Texte intégral
- 1 Cf. per esempio Il comunismo italiano nella storia del Novecento, S. Pons (dir.), Roma, Viella, 202 (...)
1Nel volgere di un trentennio, la storiografia sull’Italia repubblicana ha acquisito una posizione di rilievo nel dibattito storiografico, ha visto la pubblicazione di studi dedicati a differenti passaggi, temi, soggetti, così come multiforme è la memorialistica ricca di suggestioni per l’analisi delle appartenenze politiche, delle militanze e, più complessivamente, per l’esame dell’esperienza repubblicana nella sua dimensione individuale e collettiva. In questo quadro si colloca una vivace produzione sulla sinistra italiana, un filone di studi ormai lontano dall’impostazione, a lungo dominante, incardinata sulla elaborazione teorica a scapito dell’analisi politica e delle realizzazioni pratiche, come confermano i contributi pubblicati in occasione del centenario della nascita del Pci1.
- 2 P. Scoppola, Repubblica dei Partiti. Evoluzione e crisi di un sistema politico : 1945-1996, Bologna (...)
2Il volume di Anna Tonelli e Gianluca Scroccu, inserendosi in questo fiorente filone bibliografico, propone una interpretazione sia della dialettica interna tra il Pci e il Psi, i due partiti storici, sia della loro relazione con movimenti, nella loro dimensione sociale, istituzionale e culturale. Emerge così un quadro mosso, che abbraccia un ampio arco temporale, circa un ottantennio, ed esamina le diverse componenti della sinistra, dal Psdi al Manifesto, dai gruppi nati tra la fine degli anni Sessanta e il successivo decennio al Partito democratico fino, sostanzialmente, ai nostri giorni, alle nuove formazioni con Carlo Calenda e Matteo Renzi. In forma chiara e con equilibrio, mostrando le diverse posizioni e le anime della « multiforme sinistra » – per riprendere la definizione di Massimo Salvadori – viene esaminata la dialettica tra le diverse correnti interne ai partiti. Nell’arco temporale considerato scorrono stagioni diverse e cambiamenti epocali che segnano il contesto globale e nazionale e il tramontare di progetti e opportunità, simboli e miti centrali per la definizione della identità della sinistra. Ottant’anni di storia, il susseguirsi di diverse generazioni che assistono a tanti cambiamenti : dalla rinascita della sinistra negli anni della Resistenza e del dopoguerra al suo tramonto ; dalle origini della Repubblica alle sue crisi. Si pensi a quella degli anni Settanta e agli scandali dei primi anni Novanta che travolgono le istituzioni repubblicane e la classe politica decretando la fine di quella che Pietro Scoppola ha efficacemente definito la « Repubblica dei Partiti »2.
3Ampiamente sperimentati dagli Autori in altre occasioni, gli approcci della storia sociale costituiscono la cifra caratterizzante il volume difficilmente ascrivibile a un preciso genere. Nonostante i cenni nella « Introduzione » alla possibile fruizione da parte di studentesse e studenti, queste pagine sono distanti dal classico genere manualistico sia per la struttura compatta del corpus proposto e per il carattere non nozionistico, sia per la varietà della documentazione proposta, sia, infine, per l’abilità espositiva di Anna Tonelli e Gianluca Scroccu che propongono un libro agile, ma non leggero, costruito su un’originale intelaiatura. La sinistra nell’Italia Repubblicana è suddiviso in tredici capitoli entro i quali si snodano diversi registri narrativi corrispondenti alle sezioni che lo strutturano, sostanzialmente quattro. Alla prima, dedicata all’analisi e interpretazione di ciascun segmento temporale prescelto, segue la sezione Parole, con stralci, anche molto brevi, di differenti scritti e una sintetica biografia dei relativi autori ; la seconda, Immagini, riguarda film, serie tv, ed è seguita dalla sezione Voci con uno specifico repertorio di canzoni, dai grandi successi ai testi meno noti. Il volume, allora, può essere letto da prospettive diverse, persino scomposto (sintesi, pagine sui soggetti, sulle voci, sulle immagini, ecc.). Può essere consultato, essere uno strumento per la didattica e venire apprezzato dai giovani anche per la presenza di linguaggi diversi.
- 3 C. Capponi, Con cuore di donna, Milano, Il Saggiatore, 2000.
- 4 M. Lombardo Radice, L. Ravera, Porci con le ali, Roma, Savelli, 1976.
4Dalle sezioni emergono sollecitazioni all’approfondimento su diverse tipologie di fonti e tematiche. Solo per accennare a questa peculiarità, vale la pena fare riferimento alla sezione Parole aperta da un brano tratto da un racconto autobiografico di Carla Capponi3, attiva nei Gruppi Armati Partigiani nella Roma occupata dai nazifascisti, e chiusa da un’intervista a la Repubblica di Achille Occhetto, ultimo segretario del Pci, sulle elezioni politiche del settembre 2022. Tra Carla Capponi e Achille Occhetto sono comprese tante altre Parole pronunciate da donne e uomini : delle Madri e i Padri della Repubblica Italiana (Piero Calamandrei, Ferruccio Parri, Teresa Mattei, Sandro Pertini) simbolo delle origini della Repubblica e del nuovo dinamismo dei partiti della sinistra, a quelle di personaggi che incarnano le diverse stagioni, quali Enrico Berlinguer con uno dei suoi tre lunghi articoli su Rinascita del 1973 con i quali, sulla base di un’articolata analisi che parte dal colpo di stato di Pinochet in Cile e la sconfitta di Unidad Popular, ribadiva la posizione atlantista dell’Italia e lanciava la strategia del Compromesso storico ; Bettino Craxi che, nel pieno dello scandalo di « Mani pulite », difende il Psi. Insieme alle Parole dei politici leggiamo quelle degli intellettuali, è il caso di Pier Paolo Pasolini con la nota sul movimento del ’68 e, sempre ai giovani è dedicata un’intervista a Lidia Ravera su Porci con le ali4, considerato il ritratto della generazione degli anni Settanta.
- 5 C. Lonzi, Sputiamo su Hegel, Roma, Editoriale grafica, 1970.
- 6 Fondazione Nilde Iotti, Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, introduzione di L. Turco, (...)
5La testimonianza del femminismo è affidata a una sua autorevole esponente, Carla Lonzi, fondatrice del gruppo femminista « Rivolta femminile », autrice del noto saggio Sputiamo su Hegel5. Una particolare attenzione è rivolta alla dimensione di genere : le donne, sia come singoli soggetti sia come movimenti collettivi, sono parte della trattazione, ovvero dei processi storici con il loro portato politico, le loro idee e la loro progettualità. Teresa Noce, Lina Merlin, Nilde Iotti sono le tre icone della sinistra comunista e socialista, e gli interventi proposti in queste pagine conducono al dibattito sui diritti sociali e civili, fissano alcune tappe del tortuoso e accidentato cammino verso la parità di genere e lo sviluppo della democrazia, invitano a riflettere sul riformismo delle donne e su una pratica politica diretta all’estensione del campo semantico della cittadinanza. Un insieme di interventi che trovano espressione nei movimenti, con azioni di denuncia e di protesta, e nelle istituzioni attraverso una pratica riformista capace – come testimonia un recente volume6 – di cambiare l’Italia.
6Le sezioni menzionate riflettono il dialogo tra storia politica e storia sociale, dove quest’ultima è riconducibile a una scelta meditata, tutt’altro che una sorta di escamotage estetico-narrativo finalizzato a vivacizzare il racconto, quanto piuttosto significativa variabile per misurare sconfitte, successi, difficoltà, come confermano le pagine dedicate al « boom economico ». Gli Autori inquadrano le vicende di una sinistra conflittuale in una stagione di profonde trasformazioni e cesure strutturali, sociali e culturali, in cui si assiste alla definizione di nuovi costumi e stili di vita. Una fase eccezionale entro la quale si sviluppa l’accesso ai consumi che, pur tra contraddizioni e insufficienze, interviene sulla dimensione materiale ed esistenziale delle italiane e degli italiani inaugurando nuovi bisogni e ambizioni. Processi e sviluppi economici e culturali non compresi dalle forze della sinistra che mantengono un atteggiamento diffidente, se non ostile, verso i consumi e le diverse esigenze sollevate dai giovani e sembrano incapaci di rispondere alle incertezze ormai evidenti nel rapporto tra individuo e collettività. È il caso sia della famiglia sottoposta a una serrata critica dai movimenti giovanili e femministi, sia dei partiti politici, attori del processo di costruzione della democrazia, che perdono le loro capacità propositive.
7Queste pagine sviluppano una certa attenzione alle forme organizzative, alla « macchina partito » scrutata e calata nel contesto, ovvero se ne illustra e interpreta la funzione nella società, conferendo centralità alla formazione dei militanti. Forme organizzative e pratiche pedagogiche che vedono una mutazione negli anni. Un esempio è dato dagli anni Ottanta caratterizzati dalla frattura tra i due principali partiti : « di fronte a un Pci che chiede austerità e rigore, il Psi sceglie la linea dell’edonismo, interpretando la strada di una diversità riformista nel nome della felicità e del benessere » (p. 114) e mette in campo nuove simbologie grazie alle competenze di Filippo Panseca, l’architetto fedele a Bettino Craxi, e lancia la « politica spettacolo » (ibid.).
- 7 T. Judt, L’età dell’oblio. Sulle rimozioni del ’900, Roma – Bari, Laterza, 2009, p. 4.
8È un libro opportuno, considerato che sinistra e destra, così come si sono andate configurando storicamente, sono presentate come categorie superate. Con la caduta del muro di Berlino, ha osservato Tony Judt rileggendo le vicende del dopoguerra europeo, si è affermata la necessità di una diversa narrazione storica che ha ribaltato categorie e piani di lettura, finalizzata a esorcizzare la tendenza a « cercare laboriosamente di dimenticare piuttosto che ricordare, negare una continuità con il passato e gridare alla novità ad ogni occasione possibile »7. È allora utile procedere nella ricerca con approfondimenti e lavori di sintesi anche al fine di evitare giudizi affrettati, di cui si è avuta eco anche in occasione del centenario della nascita del Partito comunista. In quella occasione ha avuto fortuna la tesi che interpreta la scissione di Livorno quale origine e causa di ogni divisione o frattura. Anna Tonelli e Gianluca Scroccu, richiamando al fenomeno, sottolineano la necessità di uscire da banali semplificazioni per restituire spessore e un’interpretazione coerente con il metodo storico a una vicenda travagliata, ma capace di attrarre generazioni di donne e uomini : « certamente la storia della sinistra è una storia di lacerazioni, conflitti, fratture, correnti e scissioni. Ma c’è anche molto altro » (p. 11). Gli Autori individuano soggetti, strategie, alleanze, valori nei quali uomini e donne hanno creduto restituire una storia fatta di « chiaroscuri, dove la sinistra è protagonista, in positivo e in negativo » (ibid.). Presenti riferimenti al tema delle emozioni le quali, come un articolato dibattito conferma, sono intrinsecamente legate alla politica. Una componente che troviamo nelle parole scelte tra scritti molto diversi, nelle rappresentazioni e nelle autorappresentazioni di uomini e donne per i quali la politica è una componente importante del vivere comune.
Notes
1 Cf. per esempio Il comunismo italiano nella storia del Novecento, S. Pons (dir.), Roma, Viella, 2021.
2 P. Scoppola, Repubblica dei Partiti. Evoluzione e crisi di un sistema politico : 1945-1996, Bologna, Il Mulino, 1991.
3 C. Capponi, Con cuore di donna, Milano, Il Saggiatore, 2000.
4 M. Lombardo Radice, L. Ravera, Porci con le ali, Roma, Savelli, 1976.
5 C. Lonzi, Sputiamo su Hegel, Roma, Editoriale grafica, 1970.
6 Fondazione Nilde Iotti, Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia, introduzione di L. Turco, Roma, Futura, 2024.
7 T. Judt, L’età dell’oblio. Sulle rimozioni del ’900, Roma – Bari, Laterza, 2009, p. 4.
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Référence papier
Patrizia Gabrielli, « Anna Tonelli, Gianluca Scroccu, La sinistra nell’Italia Repubblicana. Dalla Resistenza al campo largo », Transalpina, 28 | 2025, 193-197.
Référence électronique
Patrizia Gabrielli, « Anna Tonelli, Gianluca Scroccu, La sinistra nell’Italia Repubblicana. Dalla Resistenza al campo largo », Transalpina [En ligne], 28 | 2025, mis en ligne le 16 septembre 2025, consulté le 16 août 2026. URL : http://journals.openedition.org/transalpina/5846 ; DOI : https://doi.org/10.4000/14oh7
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